Storie di un lago, #intimaumbria

Scritto il 25 febbraio 2013 da Team Agilla

Storie di un lago, #intimaumbria from Nicola Ferrarese on Vimeo.

Ci sono luoghi speciali, che vengono dimenticati dal tempo. E ad osservarli li vedrete lì, giudiziosamente immobili, in perenne attesa di qualcosa, che forse, non tornerà più.
Così si è presentata ad Andy, Nicola e me, la zona del Trasimeno, una terra meravigliosa, ferma nel ricordo di un’epoca lontana, fatta di miti e di leggende, che ancora oggi sussurrano dal lago, i canti strazianti di quell’amor perduto.

Attracco sul lago

Barche da acque interne

Guido, ristoratore e pescatore
Una sola cosa era certa, volevamo mischiarci alle persone per vivere l’Umbria degli umbri!
E anche se presentarsi armati di macchine fotografiche e videocamere avrebbe reso sospettoso chiunque… non appena superato il primo impatto:
-E’ un lavoro per Umbria on the Blog
-E chell’è umbriaondeblog?
tutti si son resi disponibili a raccontare le storie intense di questa terra, storie che spesso parlano di distruzione, ma a cui sempre fanno seguito quelle di una straordinaria rinascita.
I paesi sul lago

Città della Pieve

Luca tra le vie di Città della Pieve
Come la vicenda del teatro degli Avvalorati, in Città della Pieve, crollato negli anni settanta.
Questo teatro storico era molto amato dai cittadini e la sua ricostruzione divenne motivo di orgoglio.
Tonino e Mario, padre e figlio, furono i pittori a cui venne affidato l’incarico delle decorazioni.
Teatro degli Avvalorati
Incontriamo Mario, occhi liquidi e barba rossa, che nel suo studio, perfettamente disordinato, ci narra di come abbia ridisegnato il plafone seguendo i racconti del padre:
-L’abbiamo cambiato, perché non c’erano documenti, si son seguite le tracce di una vecchia foto in bianco e nero, e dei nostri ricordi.
Ma nonostante le differenze, i pievesi, una volta visto il nuovo soffitto, lo trovarono identico a quello vecchio,
-Ché i difetti di memoria e l’amore, addolciscono anche la verità
Studio dell'artista
E’ su consiglio delle nostre amiche di Borgo Cerreto che andiamo alla ricerca del locale più famoso della zona per la torta al testo [un pane tondo cotto nel forno a legna su una pietra riscaldata nel fuoco, il testo appunto]. Qui conosciamo Luca, che da trent’anni fa questo mestiere.
Al bancone da Maria
E’ un tipo grande e grosso, ma si commuove nel raccontarci dell’azienda, aperta dalla mamma, la signora Pompea. Poi, tra storie di farine, lievito e acqua, ecco spuntargli Marco tra le gambe,
-La terza generazione! Ci dice sorridendo con orgoglio.
Come mi piacciono i modi degli umbri, con sta parlata che pare un elastico e le vocali che scivolano nei punti sbagliati, tanto che ogni affermazione si trasforma subito in una domanda.
-Prendi, l’è buona sai?
E tu che fai, non l’assaggi per merenda una bella fetta di torta ripiena di salsiccia all’aglio?
Eccerto che sì! Perché il meraviglioso formaggio di mezzogiorno, con le marmellate, i salumi sul pane caldo, la fagiolina e poi il pesce alla brace, innaffiati con quel buon vino bianco casereccio, son già belli che digeriti.
Il salame

La fagiolina

Fagiolina sui crostini

Torte al testo

Luca
Viaggiamo per le strade che adesso sono un po’ più note, e all’improvviso comprendo che in qualche modo siamo diventati come Agilla.
Lei, sfidando ogni logica, canta per risvegliare il suo Trasimeno morto tra le acque. Così noi, tra colline, castelli e panorami infiniti, fotografiamo e filmiamo, per cantare, a modo nostro, l’amore per una terra, che ci ha donato tutto, ma che a breve dovremo abbandonare.
Il castello

La fortezza sul lago
- Corri, sta scendendo la sera…
ché adesso, tutto ciò che conta, è trovare il più bello dei tramonti.
Il tramonto

Nelle canne

La raccolta delle canne

Marcello
L’uomo del canneto ci accompagna a largo con la sua stretta barca di legno, scivoliamo tra le acque immobili
-Il lago è vita
svela a bassa voce spezzando il silenzio, e sembra un pensiero qualunque, invece è la perfetta sintesi di quello che abbiamo vissuto in questi giorni.
Tramonto
Il lago è calore, forza, speranza, il lago è vita.
E a te, che calpesterai questi nostri passi, sveliamo un segreto prezioso, non essere viaggiatore distratto, ma fermati ad ascoltare il rumore del vento, che se sarai fortunato, potrai sentire anche tu la solida storia di questa terra primitiva, ferma nel ricordo di un’epoca lontana, che ancora oggi sussurra dal lago, la sua indomabile melodia d’amore, il suo mai pago canto di speranza.

Storie di un lago, intimaumbria
video: nicola ferrarese  @liguriainside
fotografie: andy ferrario @itsandykate
testi: paola faravelli @paola_faravelli

Team Agilla

Condividi il post con i tuoi social amici

Lascia il tuo commento