Vuoi scoprire chi sono i “narratori”?: non perderti l’intervista a Federica e Francesca
Scritto il 15 marzo 2011 da Marzia
Buongiorno, stamattina partirà un appuntamento settimanale che ci porterà alla scoperta dei “narratori”: i veri protagonisti di questa avventura in Umbria che si svolgerà dal 15 al 17 aprile.
Crediamo fortemente nella valenza della fotografia e ci ritroviamo nel pensiero di Helmut Newton quando dice che “ il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, sono i tre concetti che riassumono l’arte della fotografia. Per questo abbiamo scelto un modo insolito di “intervistare”.
Nelle righe successive non troverai la solita “intervista” stereotipata, bensì un raccoglitore di emozioni, sensazioni e ricordi, attraverso delle foto scattate nella Regione, alle quali risponderanno i blogger per [ri]costruire insieme l’immaginario collettivo dell’Umbria e non. L’intervista prenderà il nome di INTERVISTA FOTOGRAFICA. Oggi andremo a scoprire i pensieri e le sensazioni di Federica e Francesca.
Federica: Sono nata nelle Marche e tutti i miei parenti vivono in un paesino che ha circa 400 abitanti e quando passavo l’estate lì da piccola dalle 14 alle 17 era impossibile uscire. Non so se era perchè nei paesi piccoli il sole è più forte e c’era più caldo o io ero più piccola e sentivo il sole picchiare più forte. Sta di fatto che questo bianco e nero mi fa venire caldo e mi riporta alla memoria quelle estati (davvero) incredibili.
Francesca: La prima cosa che mi viene in mente a guardare questa scalinata in salita è la fatica. Sono una persona abbastanza pigra, tant’è che da piccola, una volta imparato a camminare, continuavo a fare le scale a gattoni perchè farle in piedi era troppo faticoso. Ma sono (un pò) migliorata da allora: se ho una salita davanti a me, vera o figurata che sia, faccio di tutto per superarla, passo dopo passo. Dai però non fatemi scalare la Cima del Redentore solo perchè ho detto questa frase, eh?
Federica: Da piccola i miei ci portavano spesso in montagna, rigorosamente d’estate, ecco perchè non ho mai imparato a sciare…comunque, le giornate si facevano le interminabili camminate e di sera io piccola piccola svenivo nel letto dal sonno. Durante le camminate le sorgenti d’acqua erano l’unica cosa “fresca” e io le adoravo, fino a quando mia mamma un giorno non ha deciso di farmi un set fotografico mentre bevevo alla sorgente. Mi ha fatto rimanere lì a bere per minuti, pensavo che non avrei mai smesso, lei diceva che nelle foto il riflesso del sole nell’acqua sarebbe venuto benissimo, io poi quelle foto mica le ho mai viste O_o
Francesca: L’acqua in questa foto me la immagino freddissima e buonissima. Quell’acqua delle fontane di montagna, che bevi dopo una lunga camminata e che ti scende giù per il viso, costringendoti ad asciugarti la bocca con il dorso della mano. E sono sicura che se abitassi in un borgo in Umbria quella sarebbe l’acqua nella caraffa sulla mia tavola. Non male!
Federica:Odore di primavera. Questa foto mi da l’idea dell’altezza, dell’aria fresca e della primavera che arriva. Una volta sono stata ad Assisi ed era Pasqua, ero in camper e l’odore di natura e aria fresca non me lo posso dimenticare. Ecco cosa mi ricorda questa foto, del resto tornerò in Umbria per ritrovare lo stesso odore, spero!
Francesca:Ricordo che, quando ero piccola, la finestra della mia camera si apriva su un campo di grano. Sono nata e cresciuta in un paesino di campagna, che ora si è allargato, e ha sostituito quel campo con delle villette a schiera. Non che questa evoluzione sia necessariamente un male, però…spero di vedere tanto verde in Umbria, magari visitando uno dei suoi parchi naturali. Mi manca il verde!

















