L’arte umbra di vivere con lentezza: San Gemini

Scritto il 21 marzo 2011 da Marzia

 

San Gemini è uno dei Borghi Più Belli d’Italia, come segnala la targa all’ingresso della cittadina. Se non ci fosse la targa, qualsiasi visitatore se ne accorgerebbe dopo aver fatto pochi passi oltre la porta, affacciandosi nel primo chiostro, risalendo la prima scalinata, ammirando il primo arco che incontra per la sua via. Arrivando in piazza, poi, e osservando le allegre combriccole prese in chiacchiere davanti al bar, le donne a passeggio insieme, i bambini che giocano a campana sui lastroni lisci che sembrano fatti apposta per i loro gessetti, il nostro visitatore si accorgerebbe anche senza bisogno di alcuna targa che San Gemini è anche una delle Città Slow, circuito internazionale delle città dove si conosce l’arte di “vivere con lentezza”.

San Gemini è una cittadina ricca. Ricca di storia e di arte, ma anche di tradizioni e folklore cui i sangeminesi sono molto legati, come l’antica Giostra dell’Arme, antica manifestazione oggi tra le più importanti rievocazioni medievali in Italia.

Vero tesoro di San Gemini è l’acqua minerale, dalle virtù curative così spiccate da renderla famosa già in epoca romana.

La tradizione enogastronomica sangeminese passa per le mani di sapienti fornai, che producono un delizioso pane salato, ma anche ottime focacce e pizze di formaggio. D’obbligo quindi fermarsi a fare uno spuntino, ma se invece ci si lascia tentare da una delle vecchie osterie e ci si ferma a pranzo, allora si deve indulgere fino in fondo con un bel piatto di picchiarelli alla sangeminese con sugo piccante.

Beh, se vi è venuta voglia e volete vedere altre belle immagini di San Gemini, sfogliate il nostro album!

 


Marzia

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